FIRENZE

L’artistica Firenze

di Alessia Michelini

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Da qualche anno si possono osservare dei fogli A4 affissi sui muri di Firenze.

Mi è capitato spesso di pensare che fossero pubblicità o fogli di volantinaggio ma un giorno ad una pensilina dell’autobus ho scoperto che sono poesie scritte dai membri del M.E.P, (Movimento dell’emancipazione della poesia)

Firenze è un po’ così per chi la vive, una meravigliosa poesia che non sempre viene apprezzata.

Non tutti i fiorentini infatti riescono spesso ad accorgersi della fortuna che hanno nel vivere qua.

Per questo uno dei posti che preferisco della città è Piazzale Michelangelo, perché a volte per vedere la grande bellezza che abbiamo sotto gli occhi ci dobbiamo un po’ discostare da essa, come quando riusciamo ad apprezzare le doti di una persona cara solo quando questa si allontana un po’ da noi.

PIAZZALE MICHELANGELO

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Piazzale Michelangelo è una enorme terrazza che, affacciandosi sul centro storico, regala una splendida vista sulle meraviglie architettoniche che il capoluogo toscano offre.

Da destra verso sinistra potete osservare: la Sinagoga in stile moresco che merita una visita solo per l’ interno della cupola ricoperta di arabeschi, la Basilica di Santa Croce, la Biblioteca Nazionale (proprio davanti al lungarno), l’inconfondibile “Cupolone“ del Brunelleschi nonché il Duomo, il Campanile di Giotto, Palazzo Vecchio, Il museo del Bargello ed il famoso Ponte Vecchio. Famosissima, la copia del David di Michelangelo.

Personalmente adoro andare al Piazzale di sera: è uno spettacolo unico vedere tutti i monumenti illuminati, le luci delle case che si riflettono sull’Arno ma è comunque ugualmente affascinante recarsi di giorno o al tramonto quando il sole sparisce dietro le colline e colora di rosso il fiume.

1bSe siete dei bravi camminatori, consiglio di partire in mattinata e arrivarvi,  percorrendo per circa 20 minuti la strada accessibile dalla scalinata di Piazza Giuseppe Poggi (nome dell’architetto che progettò la terrazza) che si trova proprio dietro Porta San Niccolò (una delle porte superstiti delle mura della città). Se al contrario preferite raggiungere il Piazzale con un mezzo è possibile prendere l’autobus 12 direttamente dalla Stazione di Santa Maria Novella.

Per coloro che amano muoversi a piedi è molto bello scendere verso il centro passando per Il Forte di Belvedere, dal quale si può accedere al Giardino di Boboli. Dal Piazzale Michelangelo basta percorrere la scalinata dietro il bar “Play” che si trova sulla sinistra della terrazza guardando il panorama. Le scale non sono ripide e permettono di accorciare il tragitto sbucando direttamente in Via del Monte alle Croci dove proseguendo a diritto si incontra Via Belvedere.

FORTE DI BELVEDERE

Il Forte di Belvedere, voluto dalla famiglia Medici in particolare da Papa Clemente VII, aveva palesemente funzione difensiva; di fatti la sua posizione strategica, sopra il colle di Boboli, permetteva alla famiglia regnante di raggiungere velocemente un punto sicuro durante eventuali tumulti interni. Oggi il Forte, come suggerisce il nome, offre un “bel vedere”: una vista panoramica simile a quella del Piazzale sicuramente diversa e più bassa rispetto a quest’ultimo. Alcuni fiorentini gradiscono più questo punto panoramico poiché permette di ammirare meglio i vari monumenti; vederli entrambi quindi può essere un modo per dire anche voi quale delle due viste preferite!

5Sfortunatamente la Fortezza è aperta solo in particolari periodi dell’anno,solitamente da Maggio a Settembre, consiglio quindi di informarsi prima di andare; anche se in ogni caso è sempre possibile accedere dal Forte al Giardino di Boboli da un ingresso posto in Via Forte di San Giorgio.

IL GIARDINO DI BOBOLI

Il Giardino di Boboli, parco del Palazzo Pitti, prende il nome dalla famiglia Borgolo (chiamata per un’assurda contrazione Boboli), che vendette i terreni a Luca Pitti, rivale di Cosimo de’ Medici, che voleva costruire una residenza maestosa per fare invidia al suo nemico. Per ironia del destino il Giardino e il Palazzo, vennero poi comprati proprio dalla famiglia de’ Medici.

Il parco si estende su di un’enorme area di circa  45.000 m² che coniuga spazi verdi, fonti, statue, grotte e un anfiteatro. Tra le “attrazioni” da non perdere per chi visita il giardino per la prima volta segnalo:

  • Kaffeehaus (chi di voi non ha una casa apposita per bere il caffè?)
  • La grotta della Madama o grotticina delle Capre
  • La grotta del Buontalenti (tre stanze artificiali ricoperte da stalattiti e sculture manieriste)
  • Il Viale dei Cipressi o Viottolone
  • Le ghiacciaie della famiglia Medici (le antenate del frigorifero)
  • L’anfiteatro, vicino al Palazzo Pitti

Usciti dal Palazzo, anch’esso visitabile, potete scegliere se dirigervi subito verso Ponte Vecchio percorrendo via dei Guicciardini o allungare il percorso includendo anche la zona di Santo Spirito; in questo caso imboccando lo Sdrucciolo de’ Pitti che porta proprio in Piazza Santo Spirito.

SANTO SPIRITO

Questa Piazza, luogo d’aggregazione nelle sere fiorentine grazie soprattutto alla presenza di numerosi pub ed osterie, è sicuramente da visitare per la sua Basilica.

All’apparenza la chiesa può sembrare spoglia e dimessa ma non lasciatevi scoraggiare: essa infatti è un perfetto esempio di come non si debba giudicare un libro dalla copertina.

La facciata semplice e scarna nasconde un interno al contrario ricco e decorato che conta trentotto cappelle, tre navate, un bellissimo altare maggiore in stile Barocco e l’incredibile crocefisso ligneo di Michelangelo Buonarroti, un’ opera che l’artista realizzò all’età di diciotto anni.

basilica-santo-spirito-firenzeDopo la visita alla Basilica, per altro gratuita, vi consiglio di prendere Via Maggio, in direzione Ponte Santa Trinità dove potrete ammirare la facciata riccamente decorata del Palazzo di Bianca Capelli, amante e poi moglie di Francesco I de’ Medici che volle la residenza della sua compagna a non più di un isolato di distanza da Palazzo Pitti.

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PONTE VECCHIO

Percorrete tutta la via e poi girate in Borgo S. Jacopo, vi ritroverete ai piedi del Ponte Vecchio.

Ponte Vecchio è il primo ponte di Firenze; simbolo della città non subisce modificazioni strutturali dal 1345; neanche durante la Seconda Guerra Mondiale il ponte venne danneggiato; si dice infatti che Hitler ordinò personalmente di non bombardare Ponte Vecchio tanto che esso fu l’unico punto della città risparmiato dai tedeschi nel 1944.

Se percorrerete Ponte Vecchio sicuramente farete caso alle scintillanti vetrine che esso ospita dal ‘500. Negozi d’orafi e gioiellerie di fatto sono presenti dal Rinascimento, periodo in cui Ferdinando I decise di riqualificare il ponte trasformandolo in un sito per lo shopping di lusso di nobildonne e gentiluomini; invero Ponte Vecchio era stato fino ad allora sede di numerose botteghe di macellai che nel tempo erano divenute fonte di terribili odori per i residenti della zona.

Mentre camminate, ricordatevi di alzare lo sguardo verso un tratto del corridoio Vasariano, il percorso coperto che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti.

ponte-vecchio-firenze-old-bridge-florenceArrivati dall’altra parte dell’Arno proseguite in via Por Santa Maria al termine della quale si trova la famosa Loggia del mercato nuovo conosciuta come Loggia del Porcellino.

PIAZZA DELLA REPUBBLICA

Dalla loggia vi propongo di proseguire dritto fino a Piazza della Repubblica. La piazza rappresentava nell’epoca medievale lo spazio dedicato al mercato (poi spostato nella Loggia del Mercato nuovo). Dal ‘900 invece essa ospita importanti caffè come Le Giubbe Rosse, Gilli e Paszkowsky che nel corso del primo Novecento sono stati punto d’incontro di intellettuali come Dino Campana, Eugenio Montale e numerosi Futuristi.

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IL DUOMO E LA SUA PIAZZA

Proseguendo sempre lungo via Calimala, la via che vi ha portato in Piazza della Repubblica, arriverete in Piazza del Duomo.

La cattedrale di Santa Maria del Fiore è una di quelle chiese che a prescindere dalla propria religione, dei propri credo, dai propri interessi, lascia sempre a bocca aperta.

La sua grandiosità risiede sicuramente nella cupola, una delle prime auto-portanti, che venne costruita senza l’aiuto di centine (strutture in legno per sostenere l’edificio).

La cupola, risalente al 1420, rappresenta uno di quel capolavori del passato che costituiscono quasi un mistero:

come è possibile che l’architetto Brunelleschi sia riuscito a progettare e realizzare con i mezzi che aveva  una cupola dal peso di decine di migliaia di tonnellate che si reggesse da sola ?

In più se vogliamo ulteriormente sottolineare la grandiosità della costruzione possiamo pensare al fatto che Filippo Brunelleschi non solo ha creato una cupola gigantesca e resistente ma ha creato la cupola più grande al mondo in muratura, fino ad oggi esistente.

doumo-di-firenzePiazza duomo si compone di 3 edifici principali:

  • Il Duomo e la cupola (Il Duomo, se avete la pazienza ed il tempo di aspettare nelle lunghe file giornaliere, è visitabile gratuitamente e permette di accedere a pagamento alla Cripta di Santa Reparata, l’antica chiesa sepolta sotto la cattedrale)
  • Il Battistero
  • Il Campanile di Giotto (secondo alcuni il campanile più bello d’ Italia)

Da Piazza Duomo vi propongo due itinerari:

  • il primo inizia percorrendo Via Calzaiuoli fino a Piazza della Signoria, dove potrete facilmente raggiungere sia il museo degli Uffizi sia Piazza Santa Croce, quest’ultima raggiungibile camminando lungo Via dei Gondi e Borgo dei Greci.

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  • il secondo invece riguarda la zona di San Lorenzo famosa per la sua Basilica e per i suoi mercati: il mercato centrale coperto e il famoso mercato esterno che ospita tutti i giorni bancarelle d’abiti, ceramiche, articoli in pelle e souvenir vari. Vi consiglio di fermarvi a mangiare qualcosa nelle botteghe del mercato Centrale che offrono diversi tipi di cucine. Dopo aver scelto ciò che si vuole mangiare è possibile sedersi ad uno dei tavoli disposti per il mercato. I prezzi sono economici ed il posto merita di essere visitato; in più se volete assaggiare una specialità consiglio di fermarsi a prendere un panino con il lampredotto da Lorenzo Nigro.

mercato-centrale-firenzeAggiungo un paio di cenni relativi ai luoghi sopra elencati così che possiate decidere cosa preferite visitare.

  • Via Calzaiuoli è la via dei negozi. Il suo nome deriva dal fatto che un tempo era la via dedicata ai Calzolai e alle botteghe di calzature. Oggi è una delle strade più famose del centro assieme a via Tornabuoni. Migliaia di turisti decidono ogni giorno di percorrerla anche perché è proprio in qui che si trova la chiesa di Orsanmichele.
  • Piazza della Signoria celebre per: la Loggia dei Lanzi, famosa per le sculture al suo interno e il Palazzo Vecchio, un tempo sede del governo del Granducato Fiorentino e la reggia di Cosimo I.

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  • Museo degli Uffizi è il museo più famoso della città.Fu progettato da Giorgio Vasari e raccoglie alcune delle opere di grandi artisti come Giotto, Leonardo da Vinci e Botticelli.
  • Piazza Santa Croce, forse una delle mie piazze preferite, è perfetta anche solo per riposarsi un po’ sedendosi sopra la gradinata della Basilica che domina la piazza. Al suo interno, la chiesa ospita le tombe di personaggi importanti come Foscolo, Michelangelo Buonarroti, Dante, Galileo, Machiavelli, Alfieri.

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L’ARTE SA NUOTARE

l-arte-sa-nuotare-firenzeL’arte sa nuotare è la pagina Facebook dell’artista Blub che proprio a Firenze ha dato vita ad una strana street art che vuole denunciare la crisi ed esaltare le bellezze culturali della città.

Se camminerete, anche distrattamente, per le tante viuzze del centro vedrete sicuramente almeno una delle tante piccole immagini affisse agli sportelli del gas che ritraggono i personaggi più famosi della storia, di Firenze, e dell’immaginario collettivo; da Dante alla Monna Lisa, tutti con maschere da sub!

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L’idea è quella di denunciare la decadenza politica e culturale di una città e di un intero stato che si trova con “l’acqua alla gola”.

Ma, come afferma l’artista, non bisogna farsi scoraggiare: l-arte-sa-nuotare-gioconda-firenze

L’arte sa nuotare e sopravvive

CLET ABRAHAM

1aUn altro street artist d’eccellenza è Clet Abraham, nato in Francia ma fiorentino d’adozione; ormai un artista conosciuto anche all’estero.

Clet ricopre i cartelli stradali di buffi uomini stilizzati così da trasformare un qualcosa di anonimo e freddo, rigido e convenzionale come un simbolo del codice stradale in un opera d’ arte che possa far riflettere e discutere.

10È questo il motivo per cui molti segnali di “strada senza uscita” sono diventati fantomatici crocifissi, o per cui i divieti d’accesso sostituiscono ghigliottine, macigni da sollevare, sabbie mobili dalle quali si cerca di scappare.

11I messaggi trasmessi sono chiari: l’uomo è oppresso dalle regole, delle categorizzazioni, da un mondo meccanico e un potere freddo che non lascia spazio alla creatività e alla personalità.

Sicuramente il fatto che la Società della Strada Fiorentina sostituisca regolarmente i cartelli modificati di Clet con altri non fanno che aumentare le sue convinzioni!

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NOTE GASTRONOMICHE

A Firenze non potete non assaggiare la pappa al pomodoro, la panzanella, la bistecca alla fiorentina, la trippa o il lampredotto.

In realtà di specialità da gustare ce ne sarebbero molte di più ma diciamo che queste costituiscono una buona base per assaporare un briciolo di cucina fiorentina.

Se non siete toscani vi consiglio inoltre di non passare al primo senza aver mangiato almeno un antipasto misto a base di crostini di fegatini e una buona varietà di prosciutti; ne varrà la pena!

Per gli amanti del gelato è poi doveroso assaggiare il Buontalenti, il gusto inventato dall’omonimo architetto fiorentino.

pappa al pomodoro-panzanella-bistecca-alla-fiorentina-la trippa-il lampredottoDopo aver visitato tutti i luoghi più significativi della città, Il mio ultimo consiglio per godere veramente di tutto ciò che Firenze offre è quello di perdersi per le strade, per i vicoletti o per i lungarni perché solo così potrete capire come Firenze sia arte.

Dove dormire a Firenze? 

Abbiamo chiesto ad Alessia quali sono le zone migliori in cui pernottare a Firenze. Di una fiorentina, noi ci fidiamo ciecamente. Ecco la sua risposta.

Firenze è divisa come gran parte delle città italiane in quartieri. Il quartiere 1 è quello legato al centro storico e a sua volta si divide in zone. La zona di San Giovanni è sicuramente quella più turistica e richiesta per un pernottamento poiché è la più centrale. Se io dovessi dormire da turista a Firenze preferirei però la zona nei pressi di piazza di San Marco. San Marco è una piazza centralissima, non distante da Piazza Duomo, dalla quale si articolano viuzze più discrete ma sempre centrali. Un’altra zona fantastica è poi Santa Croce, meno ambita a livello turistico ma vicina a tutto : permette di arrivare velocemente sia ai principali monumenti sia di poter vedere l’area dell’Oltrarno.

Grazie Alessia, perché eravamo così orgogliosi della tua città da vantarcene in giro per il globo come fosse anche un po' nostra; ma in realtà ne sapevamo così poco... Grazie per averci preso per mano e accompagnato nel cuore pulsante di Firenze: la sua arte. Grazie per aver avvicinato Brunelleschi e Michelangelo, grazie per aver valorizzato Blub e Abraham. Grazie per aver prestato la tua bella scrittura e la tua fiorentinità a questo blog. Ora non ci resta che venire a trovarti. Le istruzioni le abbiamo! Le foto e i testi sono di proprietà esclusiva di Alessia Michelini per Martripblog.

2 pensieri su “FIRENZE

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