ZERI

Zeri non esiste

di Martina Fortunati

All’inizio della Lunigiana, al confine tra Liguria, Toscana ed Emilia: Zeri. Piste da sci low cost, agnello cotto in testi di ghisa, passeggiate fino al grande ripetitore retrò del Monte Spiaggitrekking e canyoning nelle gole scavate dall’impetuoso torrente Gordana, discese coi bimbi su le ciambelle gonfiabili, indispensabili per non farli annoiare nei miei giorni da babysitter.

Inverno, primavera, autunno, estate. Vivere a pochi chilometri da Zeri è una fortuna che ho sempre riconosciuto.

Potete immaginare il mio stupore quando una persona di cui mi fido ciecamente mi ha confessato che ZERI NON ESISTE.

Si, perché a Zum Zeri si scia, a Noce si mangia, al Monte Spiaggi si cammina, agli stretti di Giaredo si fa un ghiacciatissimo bagno, nel Gordana si pratica il kayak, da “pra de schei” al Monte Fabei, sci alpinismo.

Ma a Zeri? Cosa fare o vedere a Zeri? Nulla, perché Zeri non c’è.

Dopo aver tenacemente negato, ho deciso di verificare.

Sciare a Zum Zeri – Passo Due Santi

pistezeri

Cosa vuol dire sciare l’Appennino? 8 km di sci alpino, la sciovia del Cippo e una seggiovia biposto, uno Snow Park per gli amanti dello snowboard, 12 chilometri di piste da fondo, lo Zummy Park dedicato ai bambini che se ancora non sciano possono provare lo slittino o scendere con le ciambelle e una politica tariffaria che non ha nulla a che fare con lo sci “alpino” inteso come “sci sulle Alpi”.

Il Rifugio del Passo dei Due Santi e il Ristorante Due Santi, che nonostante i mille cambi di gestione resiste e riesce ad accogliere anche chi nei giorni feriali e dopo il lavoro decide di partire munito di pelli di foca  e torcia frontale per farsi una discesa (previa salita fino al Monte Fabei (1584) in notturna.

E poi, dall’alto dei vostri sci, il mare. Il mare azzurrissimo nelle mattine di sole e le luci sul mare nelle nottate di luna piena. Spegnete le torce e la fiaccolata che avete adorato sulle Dolomiti, forse, vi mancherà meno.

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Le piste di Zeri accolgono gli sportivi anche in primavera e in estate, però, grazie a sentieri, percorsi in mtb e a un imperdibile ultra trail: il Quadrifoglio Ultra Trail della Valtaro.

Camminare o pedalare al

Monte Spiaggi

Vale a dire, il sentiero degli alberi che si annodano.

questione-di-nodiPartendo dal parcheggio del passo, si imbocca la  strada sterrata e in forte pendenza che inizia a sinistra della Cappella del Passo dei Due Santi.

cappella-passo-due-santiIl sentiero, segnalato esclusivamente dalla linea della carraia, si snoda interamente all’interno del bosco. L’assenza di orizzonte sarà compensata, tuttavia, dalla strana forma dei tronchi e dei rami che si esibiscono in numerosi abbracci.

La pendenza è dolce e la distanza breve, il percorso non è segnalato, ma si può seguire agilmente la carraia che presenta un unico bivio ingannevole segnalato da diversi cartelli per la raccolta funghi. In prossimità di questo spiazzo, svoltare a destra.

Il Monte Spiaggi è inconfondibile.

ripetitoreE’ segnato da un ripetitore abbandonato decisamente scenografico e cromaticamente intonato che perde pezzi di lamiera verde, utilizzati a mo’ di capanna, chissà da chi, come rifugio per la notte.

dormire

Come biasimarlo; questo prato è comodissimo e la vista che quel ripetitore gode da anni è spettacolare.

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E’ questa la migliore vista non invernale sulle piste del Monte Fabei.

Mangiare l’agnello zerasco a Noce 

L’agnello di Zeri è un animale di razza autoctona che si è mantenuto intatto grazie all’isolamento della zona. La preparazione dell’agnello prevede la cottura in un testo di ghisa, messo sotto la cenere.

Ma è anche fritto, come da Qui come una volta (0187 447392),ad esempio.

Canyoning negli Stretti di Giaredo

Un luogo da fatine dei fiumi.

strettidigiaedoUn canyon illuminato solo dai riflessi del sole sulle acque dal potente torrente Gordana, che ha scavato nei secoli la roccia formando gole di straordinaria bellezza, forse paragonabili a quelle del Verdon, ma ancora poco conosciute (e ancora per poco).

In estate si può praticare canyoning dall’ingresso classico nei pressi di Cavezzana Gordana alla diga sovrastante. L’acqua è fredda anche in estate, per questo molti indossano una muta.

Il vorticoso fiume Gordana e il kayaking

DSCF0149.JPGI numerosi kayaker che aspettano le piogge per impugnare le pagaie a Noce di Zeri, riferiscono che, oltre ad essere tecnicamente difficile, il Gordana è un fiume in un certo senso estremo. Indispensabile una pagaia di scorta e un’ottima preparazione; il fiume scorre distante dalla strada.

Per i dettagli consultare il sito www.ckfiumi.net

Forse è vero che Zeri non c’è. Ma, sicuramente, molto intensamente, è.

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Zeri è un comune sparso formato dalle frazioni di Adelano,  Antara, Bergugliara, Bosco di Rossano, Calzavitello, Casa Biagio,  Castello, Castoglio, Chioso, Codolo di Sotto, Codolo-Chiesa, Coloretta, Costa d’Asino,  Formentara, La Dolce,  Montelama, Noce, Paretola, Patigno, Piagna, Rossano, San Lorenzo, Tecchia, Valditermine, Valle,  Villaggio degli Aracci, Villaggio del Rastrello, Zum Zeri.

Zeri è accessibile attraverso strada sterrata da Albareto, direzione Case Mirani, tramite strada asfaltata dal comune di Pontremoli.

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