CAGLIARI

(CASTEDDU), CITTA’ DEL SOLE

di Federica Tesei

Premetto che non parlerò di questa città e di questa isola come turista, non parlerò nemmeno da sarda ma parlerò da neo abitante innamorata.

Vivo a Cagliari da quasi quattro anni ormai, più che studentessa fuori sede mi sento ormai una vera cittadina “casteddaia” con la residenza ancora a Borgotaro … forse sarà ora di cambiarla.

Quando nel settembre del 2013 mi assegnarono a Medicina a Cagliari, per me fu una tragedia, “mamma ma hai idea di quanto sono lontana?”, “ hai idea che non potrò mai tornare a casa?”, “i sardi sono isolani”.

In questi quattro anni sono arrivata ad una conclusione e ad una certezza:

mai farsi ingannare dalle apparenze e dai luoghi comuni, si può giudicare solo dopo aver vissuto sia i luoghi sia le persone

Cagliari, Sardinia, Italy old town skyline.
Casteddu

Cagliari è una città di circa centocinquantamila abitanti, situata al sud della Sardegna, per fare i precisini a sud-est. E’ una città che ha moltissimo da offrire sia da un punto di vista monumentale e, ovviamente, naturalistico.

Casteddu è il nome in sardo di Cagliari, mi piace chiamarla così.

E’ costituita da una parte vecchia, Castello, e da una più nuovaCastello è il quartiere antico di Cagliari, è situato al centro della città sul colle calcareo ed è unico nella sua bellezza. Al suo interno ci si addentra in viuzze meravigliose che spesso accolgono raffiche di maestrale che non possono farti dimenticare di essere in Sardegna; come si sa, questa è la terra dei venti. Da ogni scorcio di questo quartiere si può godere di viste meravigliose sulla città e sul mare, non me ne sono persa una in questi anni.

Quando hai qualcosa davanti che ti piace anche tu ti piaci un pò di più, è come se avessi davanti uno specchio che riflette la tua immagine, ma ti rende più bella.

All’interno di Castello si trovano le tipiche abitazioni delle famiglie storiche di Cagliari che non lascerebbero questo quartiere per nulla al mondo perché è parte della loro storia e dei loro antenati che hanno costruito quelle case con le proprie mani, resistendo ai bombardamenti durante la guerra.

Oltre all’università di architettura ci sono dei localini che meritano di essere visti e provati, Il caffè delle Arti, Milestone e il Libarium che offre una vista mozzafiato sul porto di Cagliari e tramonti che solo la Sardegna mi ha regalato, ogni volta mi emoziono come se fosse la prima.

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In castello ci due posti che mi sono nel cuore, il primo è Via Stretta, un piccola viuzza occupata da piante e fiori emananti profumi che mescolandosi a quelli del mare creano una miscela unica. Dietro alle piante si nascondono portoncini magnifici e perché no anche le mutande bianche sbiadite stese al sole insieme ai calzini del signore del secondo piano.

3L’altro posto che amo è la Torre dell’Elefante, la seconda torre medievale più alta di Cagliari, dopo quella di san Pancrazio. Sono affezionata a questa torre perché è stata uno dei primi monumenti che ho visto appena arrivata e che mi ha colpito subitoPenso sempre che le cose che ti colpiscono subito sono quelle che poi ti piacciono all’infinito, come quando ti compri la prima maglietta che hai visto appena entrata nel negozio dopo averne provate 283971265.

Cagliari è formata da molti colli che permettono di guardare panorami indimenticabili, io non mi stanco mai di essi, e ogni volta ci “ zacco” la foto per ricordarmi del posto meraviglioso in cui vivo.

Un altro posto che merita di essere nominato, soprattutto per i giovani casteddai, è il Belvedere, un semplice spiazzo per parcheggiare le macchine, poco curato  ma che è d’obbligo per le coppiette alla prime uscite. Con una birra in mano e una sigaretta ci si siede sul muretto e si ascolta il rumore del vento che ti scompiglia i capelli nelle sere d’estate, tutto è più bello d’estate. Non conosco quasi nessuno che non abbia portato la sua ragazza al chiarore di luna in questo posto, ci sono stata anche io, alle prime uscite, poi basta.

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Vicino a Belvedere si trova il vecchio carcere di Cagliari, è rimasto aperto fino al 2015. Il carcere di Buoncammino è situato sul colle di san Lorenzo e per me è uno dei palazzi più belli. Quando ancora era aperto, era particolare ed unico passare davanti perché, oltre alla biancheria dei carcerati appesa alle inferiate, ogni tanto si potevano ascoltare gli scambi di parole fra i carcerati nelle celle e le loro mogli invece sotto la finestra.

Spostandoci da Castello, scendiamo in Piazza Yenne che è la piazza principale della città, dalla quale si dipartono diverse vie. Via Manno, la via dei negozi, Corso Vittorio Emanuele ricco di localini e Largo Carlo Felice che scende verso il porto.

A pochi metri da questa piazza arriviamo nell’altro quartiere che amo di più insieme a Castello, la Marina. Cosa c’è di più bello di una passeggiata in Marina nei primi giorni d’estate, nel caldo della sera e con la voglia di vivere questa stagione? Niente. È il quartiere che più si avvicina al porto, è bello passeggiare per le vie, soprattutto nei periodi estivi, ad ogni angolo si viene richiamati da scie di profumo provenienti dai tanti ristorantini di pesce.

Se volete farvi una vera cena di pesce a basso prezzo vi consiglio il ristorante Stella marina di Montecristo, oppure Lilliccu. Mi ricordo sempre della prima volta da Lilliccu, ero da poco arrivata a Cagliari e una mia compagna di università mi aveva invitato a mangiare con i suoi amici. Dopo due bicchieri di vino tutto il mio imbarazzo si era volatilizzato, ridere, scherzare, mangiare e cantare in compagnia del signore che gira per i tavoli con la chitarra sono le cose semplici ma essenziali della vita. Se, invece, non siete amanti del pesce, ma volete mangiarvi una pizza superlativa vi consiglio l’Oca bianca, la pizzeria migliore di Cagliari a mio avviso, ma come si dice “ de gustibus”.

Dalla marina ci spostiamo in Via Roma, che guarda direttamente sul porto. Il porto di Cagliari è abbastanza grande e da esso si raggiunge un molo che non a caso si chiama molo Ichnusa, esso permette di addentrarsi in una passeggiata lungo i pontili con i pescherecci e le imbarcazioni.

5Da questa passeggiata, oltre la possibilità di osservare il mare e tramonti strabilianti, magari facendosi una corsetta, tappa d’obbligo per tutti è il Santuario di Bonaria.

La Basilica di Bonaria si trova sul colle omonimo, per raggiungerla, infatti, si percorre una scalinata che mi lascia ogni volta senza fiato. Il Santuario di Bonaria è ancora più affascinante sotto le feste natalizie perché viene costellato di luci. Molto spesso, quando torno a casa la notte, allungo la strada in macchina per passare davanti a questo spettacolo e fare la solita foto ogni anno, anche il prossimo Dicembre penso la rifarò, si perché mi piace, punto.

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Dalla basilica ci spostiamo e arriviamo finalmente in Viale Poetto.

Perché dico finalmente? Perché questo viale porta al mare, amo il mare. Amo ancora di più Cagliari perché ogni piccola parte di essa mi ricorda di vivere al mare, il mio amico a volte taciturno a volte arrabbiato che mi ascolta per ore quando lo raggiungo nelle giornate in cui il mio orologio gira in senso antiorario. 

7Vivere al mare ti cambia la vita, sai sempre di poter avere una via di scampo da te stesso quando non ne puoi più dei tuoi pensieri e di te stesso e vuoi scaraventarli al di fuori per un po’. Il mare non ti giudica, ma ti ascolta.

Il Poetto è la spiaggia principale di Cagliari, è lunga circa 4 km. I miei amici mi dicono sempre che prima che rifacessero il rifacimento della spiaggia era un paradiso terrestre, ma io lo amo comunque perché a modo suo è bellissimo. E’ bellissimo con i suoi baretti sulla spiaggia, è bellissimo con la pista ciclabile, è bellissimo con le scarpe da tennis i battiti a 160 e il sudore che scende dalle tempie, è bellissimo con i le famiglie che la domenica vanno a passeggiare con i figli, i nonni, gli zii e i nipoti.

8Ciò che mi colpisce ogni volta che mi ci reco, sono le saline naturali che si trovano poco dietro la spiaggia e sono la dimora dei fenicotteri. Cagliari è molto famosa per i fenicotteri, ve ne sono tantissimi, con le loro sfumature dal rosa chiaro a quello intenso colorano l’acqua. È emozionante osservarli in volo al tramonto.

9Tappa obbligata per essere dei veri Cagliaritani sono i Caddozzi, sempre sul lungo mare. Cosa sono? Sono i paninari ambulanti aperti 24 su 24h. Caddozzo in sardo significa “ sporco”, questo aggettivo certo  potrebbe far passare la voglia di mangiare ma questo non succede mai, questi panini sono strabilianti. Certo non è consigliato mangiarli tutti i giorni altrimenti il diabete potrebbe essere alle porte.

10Con gli amici, dopo le serate estive nei locali del Poetto, ci rechiamo sempre li per riempirci il buchetto allo stomaco.

Se, nelle sere d’estate, volete vivere la Cagliari notturna, potete trovare locali sulla spiaggia, ce ne sono molti, io solitamente sono abitudinaria e vado al “Frontemare”, “Beer beach” e “ Lido”.

All’inizio della spiaggia del Poetto si trova la Sella del Diavolo, il promontorio che divide la spiaggia del Poetto da quella di Calamosca, è il simbolo di Cagliari. 

All’origine del nome vi è una leggenda di derivazione biblica secondo la quale i dèmoni, capeggiati da Lucifero, rimasero impressionati dalla bellezza del golfo di Cagliari e tentarono di impadronirsene, in questo contrastati da Dio che mandò le sue milizie al comando dell’arcangelo Michele per cacciare Lucifero. Una versione della leggenda vuole che durante la battaglia, combattuta nei cieli sovrastanti il golfo, Lucifero fu disarcionato dal cavallo e perse la sua sella che si posò sulle acque del golfo e, pietrificandosi, diede origine al promontorio; l’altra racconta che il demone, durante la battaglia, cadde sul promontorio dandogli l’attuale forma. Tutti i Cagliaritani hanno almeno una foto della sella pubblicata sul proprio profilo instagram, io sono fra questi.

11E’ possibile salire su questo promontorio passando da Calamosca, si impiegano circa una ventina di minuti. Spesso vado a camminare quando ho tempo la mattina, anche se la maggior parte del tempo la passo a scattare foto del panorama che ormai conosco a memoria, però mi piace, quindi le scatto.

Appena sotto la sella si trova il porto di Marina piccola, un piccolo porticciolo ritrovo di passeggiate notturne al chiarore della luna.

Calamosca, invece, è una piccola spiaggia di salvataggio quando il maestrale non ti lascia scampo. A fianco ad essa si trova il faro omonimo.

Da Calamosca, non si può non passare alla Paillote, il mio appuntamento domenicale estivo. La Paillote è un locale che durante la settimana fa ristorazione, la “carbonara di pesce” merita di essere assaggiata, la domenica permette invece di fare aperitivo al tramonto e di ballare fino a notte.

12Inutile dire che in quest’isola i paesaggi naturalistici da vedere sono a migliaia, le spiagge da  sono tantissime, come sempre ciò che manca nella vita non è la voglia ma il tempo.

Verso est meritano di essere viste diverse spiagge, Mari Pintau, Villasimius, Costa Rei, salendo sulla costa ovest invece si trova Santa Margherita, Chia, Tuerredda, Teulada e le dune di porto pino. In un’oretta sono tutte raggiungibili.

Se ci capitate nel mese di Maggio, fra la prima e la seconda settimana ci sono i Monumenti Aperti, tre giorni in cui si possono visitare tutti i monumenti della città che durante l’anno sono chiusi.

Consiglio di visitare:

  • la sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari
  • il Ghetto degli ebrei
  • la torre di San Pancrazio
  • la chiesa e la cripta di Sant’ Efisio
  • la cittadella dei musei
  • l’orto botanico

Sono innamorata di questa meravigliosa Isola. Casteddu è molto di più di quello che ho provato a raccontare io, è molto molto di più.

Spero di aver trasmesso un po di curiosità verso questa città che ha sempre qualcosa di nuovo da offrire e che ogni giorno continua a stupirmi.

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Ringraziamo di cuore Federica che ci ha coinvolto nel suo innamoramento nuovo e vivace, che «Quando hai qualcosa davanti che ti piace anche tu ti piaci un po' di più». Una guida estremamente efficace, che ci conduce nei centri, nelle spiagge e nelle carceri, ma che soprattutto ci presenta quella «Via Stretta occupata da piante e fiori» che chissà se avremmo mai incontrato senza di lei. I testi e le splendide foto sono di proprietà esclusiva di Federica Tesei. Cliccando su "Federica", nella sezione CATEGORIE, potrete visualizzare tutti gli articoli di Federica su Martripblog.
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