CARNIGLIA (Valtaro)

Le piane di Carniglia e le insenature da cui prendono il nome

di Martina Fortunati

Le piane di Carniglia. Lo so, sono le pietre in arenaria  dette piane che prestano il nome alle incantevoli insenature formate dal Taro nei pressi di Carniglia – non il contrario.

martrip1Ma per chi nella Valtaro è nato e vissuto, le Piane di Carniglia non sono altro che il luogo, a due passi da casa, che gareggia in bellezza con il migliore dei mari; un angolino che tutto il mondo dovrebbe invidiare.

Il mondo, invece, di Carniglia conosce la pietra delle Cave.

 

Le piane di Carniglia, infatti, in virtù del loro aspetto estetico e della loro resistenza, sono esportate persino in Australia.

Ciò che molti non sanno, tuttavia, è che il luogo di estrazione di questa arenaria è un piccolo gioiello immerso nella natura selvatica.

Nel tratto che va da Lido del Groppo a Ponte Stambo, sulla strada che da Compiano o Bedonia porta a Santa Maria del Taro (o al Monte Penna) e che costeggia il fiume Taro, si aprono in modo inaspettato scorci di straordinaria bellezza.

pianedicarniglia

Laghetti che si intravedono già da una carreggiata molto amata dai motociclisti, ma che devono essere raggiunti per stupire davvero. Ampi specchi di acqua fredda ma non ghiacciata e quindi assolutamente balneabile.

martrip3Il tratto che dalla strada conduce al fiume e alle sue insenature è breve. Più difficile è localizzare i punti di accesso ai sentieri. Generalmente sono le auto di chi già è sul posto a segnare la via, ma è necessaria un po’ di immaginazione e di abilità nel seguire le tracce.

  1. La Vecchia

Partendo da Ponte Stambo, in direzione Lido del Groppo, il primo laghetto che si incontra è comunemente denominato La Vecchia.

 

Il lago è piuttosto ampio e permette a chi non teme le acque fredde di nuotare a lungo. Il punto di accesso si trova nei pressi di una grande abitazione bianca, adiacente ad un prato che è necessario attraversare per arrivare all’acqua.

Dopo pochi metri la prima insenatura del Taro sarà chiaramente visibile.

la vecchiacc

2. La Scuola

Meno intuitivo è l’accesso ad un’altra insenatura delle Piane di Carniglia, chiamata La Scuola e situata nei pressi di una bella quanto solitaria villetta bianca.

La zona deve il suo nome proprio a questa struttura che un tempo fu la scuola di Carniglia.

Parcheggiate di fronte alla casa/scuola e attraversate la strada. Cercate, vicino al cancello, un’apertura tra le piante. Nasconde il sentiero, molto stretto e in discesa, che  vi condurrà all’acqua.

scuolaUn’interessante sezione di roccia emerge dal fiume e si offre come appoggio a tutti gli amanti dei raggi solari. Allora diviene immediatamente comprensibile la fama mondiale delle Piane di Carniglia, così come immediato è il pensiero che ogni cosa sia fatta per restare nel proprio luogo d’origine.

Una sezione delle Piane di Carniglia presso La ScuolaE’ questa, l’unione tra pietra arenaria e acqua del fiume Taro, la scenografia che la Natura ha scelto per il suo film.

E non c’è pavimentazione creata con le medesime piane che possa eguagliarne lo splendore. Non la pavimentazione della passeggiata a mare di Chiavari o del caruggio, non le facciate delle chiese di Carniglia, S. Maria del Taro, Tarsogno, anch’esse realizzate utilizzando le Piane di Carniglia.

pianeeeeSono moltissime le spiaggette ai lati del lago della Scuola in cui è possibile rilassarsi lontano da tutti quelli che, giustamente, avranno scelto di grigliare o campeggiare in questo luogo.

piane333333La strada continua costeggiando il fiume in direzione Compiano.

Intorno a voi le colline coperte di verdissima vegetazione rasserenano la guida, fino a raggiungere una vecchia abitazione abbandonata.

casa

3. Il migliore

Questo è il segnale che tra poco dovrete cercare uno spazio in cui parcheggiare. Poco più avanti, sulla sinistra e in curva, un sentiero nettamente in discesa vi indicherà la via per raggiungere il mio preferito tra i laghetti delle Piane:

 

E’ il più intimo e privato, con un’unica “vasca” di forma lunare che si stringe attorno alla roccia abitata da piante sospese e da un perfetto trampolino. Il migliore tra i tuffi delle Piane.

Osservate attentamente la parete sulla sinistra: ospita una sezione di roccia solitaria, in bilico da secoli.

Un luogo che sento assolutamente “mio”, ma che mi rende incredula ogni estate. Mi chiedo sempre cosa vado cercando per il mondo, se posso avere QUI.

DSC_2073.jpg

Il mio preferito, se si escludono le cascate formate dal torrente Gelana, un luogo in cui il Taro rivela di possedere una giungla e un canyon, raggiungibili soltanto se si è disposti a praticare un po’ di canyoning…

4. Le cascate della Gelana

 

Il percorso che conduce alla prima tra le cascate della Gelana parte da un altro tra i laghetti delle Piane.

DSC_2077Un luogo molto frequentato, facilmente raggiungibile a piedi dalla strada e accessibile grazie ad uno spiazzo a forma di V che funge da parcheggio. Attraversatelo per inoltrarvi sul sentiero che porta alle cascate.

 

Le insenature del fiume Taro presso le Piane di Carniglia cambiano di anno in anno. Non troppo però; esse conservano tratti inconfondibili (le stesse rocce, i salti, i sentieri) a cui la popolazione locale è gelosamente affezionata e conservano, di anno in anno, la meraviglia.

DSC_2096Questi sono i luoghi che consiglio di visitare in estate a Piane di Carniglia.

Li consiglio anche se io stessa sono gelosa, anche se temo che possiate “occuparli“, che possiate “rubarmeli“. Li consiglio perché penso che ve li meritiate, ma soprattutto perché penso che loro meritino voi e la vostra meraviglia.

Vi consiglio persino di improvvisarvi esploratori del fiume Taro in questo tratto, perché i fiumi riservano sempre delle sorprese e perché, pur seguendomi, non vi bagnerete nelle mie stesse acque.

mappa carnigliaRisalendo il fiume nei pressi di Pelosa, ad esempio, si possono trovare tantissimi altri luoghi, meno accessibili e per questo praticamente deserti, che amplificano la magia.

 

Qualche esempio? Si può partire dall’Agriturismo Il Pellegrino o dal ponte nelle vicinanze e raggiungere altri laghetti, grazie al canyoning.

5. Il Laghetto dell’agriturismo (adesso sbarrato)

laghetto-agriturismoIl laghetto con spiaggia al quale si arriva (via terra 😉 )superando il ponte nei pressi dell’Agriturismo Il Pellegrino.

laghetto-pelosa6.

Lo specchio d’acqua magico che si raggiunge esclusivamente attraverso la boscaglia, una volta superata la località Pelosa in direzione Santa Maria.

 

7.

Oppure, ancora, segnalato solo da una sbarra bianca e rossa, una pozza d’acqua caratterizzata da una spiaggia che sembra lunghissima, considerate le dimensioni alle quali ci hanno abituato le “altre Piane”.

DSC_2205.jpgTrovate altri laghi e altri luoghi e segnalateli a @martripblog utilizzando il nostro indirizzo mail: martrip91115@gmail.com.

 

E in inverno?

Il tratto di Taro presso le Piane di Carniglia è entusiasmante anche in inverno sia per chi cerca un’affascinante location per un set fotografico, sia per chi pratica uno sport eccezionale come il kayaking!

DSC01101

per maggiori informazioni /www.ckfiumi.net

 

Guardando le famose piane abbracciare il fiume presso Carniglia, ho pensato che ogni cosa sia fatta per stare nel luogo in cui è nata. Poi mi sono detta che anche io, probabilmente, sono una cosa.

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2 pensieri su “CARNIGLIA (Valtaro)

  1. mio padre da piccolo mi portava a pescare nelle piane.nn mi a mai parlato di carniglia.ora ho scoperto la sua storia e sono affascinato del ambiente e da tutto quello che nn ho visto.vedere con i miei occhi e sapere da chi sa di più.carniglia sconosciuta mi attira,devo entrarci nel presente e nel passato.grazie x avermi dato ulteriore ispirazione al mio desiderio.prezioso il tuo articolo come preziosa la storia di carniglia. abbraccio roman

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