NEW YORK

La Mia New York. Senza fiato.

di Serena Picelli

Ci sono miliardi di guide, libri, film, documentari, canzoni, qualsiasi cosa  ambientata/vissuta/ispirata a New York!

Quindi l’unica cosa da fare è portare la mia personale esperienza e i miei luoghi preferiti di questa incredibile città.

Fin da piccola l’ho sempre immaginata grazie alle storie dei miei famigliari che nel 1964 sono emigrati oltreoceano dove hanno trovato lavoro e vissuto fino al 1980.

Dopo una combattuta decisione sono ritornati in patria, e qui li devo ringraziare perché se avessero deciso di rimanere io non sarei mai nata!

Quindi grazie nonni

In quegli anni i miei nonni hanno sempre vissuto nel New Jersey, ma nel weekend si spostavano quasi sempre in città; la mia prozia mi racconta sempre delle torri gemelle in costruzione, le persone e i camion sembravano formiche al confronto dell’imponenza delle fodamenta, mi dice sempre…

e ricordati che la ditta che ha effettuato gli scavi era di Bardi!

Oppure si recavano a Little Italy per bere un buon caffè e per sentirsi un po’ a casa, perché New York è anche questo magari volti l’angolo e ti capita di sentirti a casa’, che non c’è luogo al mondo dove non vorresti essere, non ti manca niente, sì perché a New York non manca proprio niente!  

valtaro
La 500 di mio cugino Steve

Finalmente è arrivato anche il mio turno di visitare questa città sempre sognata e bé ogni volta ha superato le mie aspettative

A New York è bello andarci d’inverno fa molto freddo, ma ben coperti ve lo scorderete presto, nelle giornate di sole il cielo è limpidissimo e la luce riflette sui grattacieli in modo irreale.

Ho sempre soggiornato da mio cugino Steve, che vive a Battery Parkcity nel Financial District, una zona bellissima a mio avviso della città non troppo turistica e molto curata.

Al mattino a volte con mia madre passeggiamo con un caffè in mano lungo l’Hudson River e da lì ci scattiamo mille foto che negli anni sono sempre le stesse ma come si fa a dire di no alla statua della libertà come sfondo.

hudson

Arriviamo al porto dove c’è persino una scuola di vela, a volte ci sediamo su una panchina e rimiriamo il passeggio…tate che portano a scuola i bambini e business men che corrono al lavoro.

Sul porto si affaccia il World Financial Centre di fronte al porto poco conosciuto ma particolare, me lo ricordo fin da piccola perché dentro svettano imponenti 6 palme altissime nella Hall chiamata The Wintergardern, lo si attraversa perché è ospitato prevalentemente da uffici e all’uscita ci si ritrova nel cuore del FINANCIAL DISTRICT

due passi e rimango sempre senza fiato, sono rimasta senza fiato quando a 8 anni ho visto per la prima volta le Torri Gemelle, sono rimasta senza fiato quando nel 2013 non c’erano più e adesso nel 2015 buca le nuvole e il cielo il One World Trade Centre detto anche Liberty Tower, sta lì immobile ma ne dice di cose… vale sicuramente una visita per l’incredibile vista dal alto.

L’ascensore che vi porta su fino all’osservatorio ha una parete interattiva che mostra le immagini dicafe.jpg New York in costruzione dal 1930 fino ad oggi, in cima si arriva con il cuore in gola è tutto buio e piano piano una tendina nera comincia a scendere il soffitto ad aprirsi ed eccola li New York a 360 gradi come non l’avete MAI vista.

Sono le 12 ed è ora di pranzo…

ci spostiamo a SOHO dove consiglio un pranzo al “Cafê Gitane” o comunque ogni localino che si trovi lì vicino per un pranzo un po’ diverso dal solito hamburger, magari un avocado toast che va tantissimo fra i giovani newyorkesi.

Ancora un po’ di shopping sulla lunghissima Broadway che vi porterà dritti a TIMES SQUARE che non ha bisogno di presentazioni né di tante descrizioni, io finisco sempre nel megastore delle M&Ms a fare i selfie con le megastaute delle famose noccioline ricoperte di cioccolato.

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Il pomeriggio di solito ci dirigiamo verso il village, un caffè e un cupcake a Magnolia Bakery  è d’obbligo!

Famosissima pasticceria che compare in numerosi film e telefilm tra cui “Sex and the city“, visto che siamo in tema se siete delle fan andate a vedere la casa di Carrie nel GRENNWICH VILLAGE tipica casa del village in mattoni rossi (brownstone) vi sembrerà di vederla uscire da un momento all’altro, è bello passeggiare rimirando gli edifici e rendersi conto che alla fine ha tutto un aspetto così famigliare… a Bedfort St. potete trovare anche il palazzo dei mitici Friends.

Ci spostiamo poi nella zona Rock di New York!

L’ho scoperta da poco ma è diventato uno dei miei quartieri preferiti…

Alphabeth City nel EAST VILLAGE, le particolarità di questo quartiere sono tante partendo dalle Avenue A,B,C,D, uniche strade ad avere come nome solo una lettera!

Qui tutto è rock a partire dai negozi di vestiti e vinili,alcuni sembrano proprio dei musei, uno fra tutti TrashandVaudeville dove dicono sia frequentato anche da Lady Gaga per i suoi outfit e allora non si può non entrare e vedere se si è fortunati!

In queste strade hanno girato video musicali le più grandi star del rock come i Rolling Stones e immortalato copertine i Ramones, è frequenta da scrittori e artisti, ogni localino dove entrerete avrà un aria un po’ polverosa e bohémien..il tempo sembra fermarsi, è davvero difficile spiegare a parole, dovete provare e basta!

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In questo periodo la sera è molto in voga il quartiere MEAT PACKING DISTRICT, in antichità come si capisce dal nome il quartiere ospitava solo macellerie che fornivano la carne a tutta la città, adesso è pieno dei locali più frequentati; siamo state da Pastis un bistrot che propone cucina sia newyorkese che francese, prima un Cosmopolitan al bancone e poi abbiamo cenato in atmosfera davvero unica.

ImmagineL’ultimo quartiere per me importante è BROOKLYN per la precisione WILLIAMSBURGH.

Ho avuto la fortuna di visitarlo insieme a mio cugino Justin che ha abitato lì per diversi anni e sono rimasta subito ammaliata, i famosi edifici con i mattoni rossi e soprattutto la vista mozzafiato di Manhattan dall’altra parte.

Williamsburg è frequentata per lo più da giovani hipster (i veri hispster!), le strade sono costellate da negozi vintage in cui in certi si può letteralmente scambiare i vestiti sul momento!

Appena arrivata ho subito pensato “ecco da dove partono le mode che arrivano da noi gli anni dopo”...da qui!

Consiglio di andare la Domenica perché ci sono due eventi imperdibili, il primo è il Fleamarket ovvero il mercatino delle pulci… e che mercatino… peccato che avessi solo 20 kg da mettere in valigia se no avrei portato a casa di tutto!

eastern.jpg

L altro evento della Domenica a Brooklyn è il ritrovo dello streetfood, si chiama Smosgarburgh e c’è di davvero di tutto!!!

piggiesDagli hamburger di ogni tipo e dimensione, ai ramenburger, burritos, sushi, tacos, fishtacos, ricette vegane e cibarie che non so nemmeno spiegare…

avrei voluto assaggiare tutto!

Alla fine ho optato per uno pulledpork sandwich (favoloso!) con cowslaw: un condimento di cui mi sono innamorata composto da verza, cavolo cappuccio viola, maionese e altre spezie; una limonata allo zenzero servita in un vasetto in vero stile hipster mi sono seduta sulla erba del parco con di fronte la vista dello Skyline…. che dire…

uno dei più bei pranzi della mia vita!

Per tutte queste cose porto New York nel cuore perché ogni giorno è un’emozione e una vacanza davvero vissuta, quello che consiglio è di non seguire troppo le guide ma di andare nei quartieri e girare facendosi ammaliare da ogni angolo perché tanto a New York tutto merita di essere visto!

cosa-vedere-a-new-york

 

"Ascoltare le città attraverso il filtro dell'amore". Ciò che non si trova in una guida turistica. Quello di Serena è un amore ancestrale, che inizia ben prima del 1964 ed affonda le sue radici nei sogni e nelle speranze dei suoi parenti. Sono questi ultimi a nutrire la passione sempre nuova che Serena ha voluto prestare a 
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E Martripblog, umilmente, ringrazia.
I testi e le foto sono di proprietà esclusiva di Serena Picelli. Cliccando su 
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