Saranda-Albania

ALBANIA

Shqiperi

di Erind Guri

3 modi per raggiungere l’Albania dall’Italia:

  1. In macchina via terra, attraversando Slovenia, Croazia, Bosnia e Montenegro. 4 paesi e 24 ore di guida. Soluzione non comodissima ma per gli amanti dell’On the road la migliore.
  2. Traghetto da Venezia, Ancona o Bari. Per chi vuole avere con sè la propria auto una volta a destinazione, ma non ama eccessivamente la guida. 18 h di navigazione dal capoluogo marchigiano (24 da Venezia e 8 da Bari) e si approda a Durazzo, principale porto del paese.
  3. 1h e mezza di volo è sufficiente per raggiungere l’aeroporto internazionale ‘Madre Teresa’ di Tirana. La durata del volo è pressoché la stessa, da qualsiasi principale aeroporto italiano.

Ho sperimentato tutti e tre i modi e per comodità e questioni di tempo ho sempre preferito l’aereo. La soluzione della macchina una volta a destinazione la si trova facilmente noleggiandone una alla modica cifra di 15-20 euro al giorno.
Per chi ancora non avesse capito, parliamo dell’ALBANIA.

Il mio paese d’origine, il paese più giovane d’Europa , quello col tasso di natalità e di crescita economica più alto.

Non troverei modo migliore per raccontarvi il paese delle aquile, se non quello di raccontare uno dei miei innumerevoli viaggi (vado spesso dalle mie nonnine :D).

Tirana-Albania
L’Università di Tirana

Atterrando nella capitale si ha subito una sensazione di calore e di accoglienza che spiazza, a partire dal controllo passaporti.  Negli ultimi anni ho notato sempre più italiani (e non..)che per lavoro o svago scelgono l’Albania come loro meta, e non è difficile sentire poliziotti e funzionari della dogana disquisire in italiano con questi ultimi, parlando del più e del meno, tra un timbro e l’altro; senza far sentire a disagio il viaggiatore con sguardi sospetti, intimidatori o freddi. E’ come se fossero loro ad adeguarsi ‘all’estraneo’ e non viceversa.

Il periodo migliore è l’estate, dove si può coniugare più facilmente cultura e divertimento ma anche i mesi primaverili e autunnali regalano per lo più giornate miti.

TIRANA è la città più moderna e più proiettata verso l’Europa: grandi palazzi che una volta erano grigi e spogli ora si presentano colorati, molto colorati, forse troppo, ma questo penso sia dovuto alla grande voglia di cancellare i 40 anni di regime ‘Hoxha’ che ha isolato il paese fino ai primi anni 90’.

Il cuore pulsante della città è chiamato ‘Blok’ ed era la zona riservata in passato ai gerarchi e ai vertici dittatoriali del paese. Ora il Blok si presenta come un grande quartiere all’avanguardia con lounge bar, rooftop, discoteche e ristoranti. Visitandolo non si ha la minima impressione che solo 25 anni prima quella zona fosse blindata ed inaccessibile ai comuni cittadini.

Nel Boulevard dei caduti per la nazione c’è il museo storico nazionale e poco più avanti l’università di Tirana, la prima del paese.

Non può mancare un giro allo zoo, situato in riva al lago che sovrasta la città.

Il Pazar,(da non confondere col turco Bazar) il gran mercato cittadino.

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La teleferica più lunga dei Balcani

Per i temerari che non soffrono di vertigini c’è la teleferica più lunga dei Balcani che trasporta numerosi visitatori dal centro cittadino al Monte DAJT, il più alto della regione e dove si può godere di una vista mozzafiato davanti ad un bicchierino di Raki (grappa tipica) ed un piatto di Baklava, il dolce nazionale.

20 minuti di auto e si arriva alla seconda città più grande del paese: Durazzo (Durres).

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Durazzo

Nel tragitto si attraversa la campagna e la zona più rurale. Si notano i grandi contrasti che contraddistinguono il paese, ville contrapposte ad umilissime dimore, greggi di pecore al pascolo a bordo strada, bunker dell’ex regime che spuntano tra la steppa come funghi (vedi Dove i bunker diventano coccinelle di Elena Pagani).

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Durazzo

La città costiera d’estate è frizzante e vivace fino a tarda notte, con la musica che riecheggia per tre mesi consecutivi lungo i boulevard -musica popolare molto vicina allo stile greco-.

D’estate i parchi acquatici la fanno da padrona e un complesso molto carino a tal proposito è il Tropical Resort, a nord della città.

Da non perdere assolutamente l’anfiteatro romano, il più grande dei Balcani, risalente al II secolo.

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Durazzo by night vista dal Fly Veranda

Un aperitivo alla FLY VERANDA per salutare la città e si prosegue verso sud, al confine con la Grecia. 4 ore di auto per poco meno di 300 km e ci si ritrova a SARANDA.

La città possiede le spiagge più belle del paese. Acqua cristallina, sabbia fine e bianchissima fanno da contorno ad un paesaggio incredibile.

Saranda-Albania
Saranda

Di fronte alla baia è facilmente avvistabile CORFU’ e con un piccolo battello, pagando 2 euro, si puo’ visitare anche un pezzetto di Grecia appartenuto in passato al regno d’Albania.
Spiagge per tutti i gusti tra schiuma parti e zone relax. La sera si sprecano i ristoranti in riva al mare e il pesce è freschissimo.

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Il pesce è freschissimo

“Ma quanto costa la vita in Albania’?” 
Poco, davvero poco; dal nostro punto di vista, chiaramente: stipendio medio dai 200 ai 300 euro mensili. Si può dedurre facilmente che lo svago ed il relax sono low cost ma con la qualità che non ne risente.

Un pò di cifre:

  • Ristorante per 2 persone, mangiando del buon pesce, in media 25-30 euro!
  • Discoteche a 3 euro l’ingresso.
  • Alberghi (non ostelli) 20 euro a notte
  • ingresso in piscina 2 euro

Tutto molto cheap grazie anche al cambio favorevole rispetto al LEK.

Ci sarebbe molto da aggiungere ancora, molto altro da consigliare ma non voglio svelare altro di questa terra spesso troppo stereotipata.

ANDATE E SCOPRITE. Chi mi ha dato retta e lo ha fatto non se n’è pentito.

P.s : Mi rendo conto di poter sembrare di parte ma se non doveste fidarvi di me, ci ha pensato anche il NY Times a consigliarla, anticipandomi anche di 2 anni 😀

L’Albania si trova al 4° posto nella lista dei 52 posti da visitare nel 2014!

Buon viaggio a tutti.

 

Un sentitissimo grazie ad Erind Guri per averci condotto “a casa”, facendoci sentire il sapore autentico di una nazione di cui ciò che sappiamo è inversamente proporzionale a ciò che pensiamo di sapere. Se uno di voi deciderà di visitarla, Martripblog sentirà di aver ricambiato un favore. I testi e le foto sono di proprietà esclusiva di Erind Guri. Cliccando su “Erind“, nella sezione CATEGORIE, potrete visualizzare tutti gli articoli di Erind su Martripblog. Enjoy!

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