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TARVISIANO

Andar, con gli sci, tra Italia e Slovenia. Capodanno in Friuli Venezia Giulia.

capodanno-in-rifugio-friuliLa meta migliore per passare l’ultima notte dell’anno e il risveglio del capodanno?

Per me, senza dubbio, il rifugio.

Non solo perché amo la montagna, la neve, le sedie di legno intagliato, digerire con la grappa, andare a letto presto e svegliarmi altrettanto presto.

Ma soprattutto perché, dopo anni passati a congelare nelle piazze delle capitali, a spendere miliardi per congelare nelle piazze delle capitali, a correre per vedere le capitali in toccata e fuga e nel periodo più caotico dell’anno….ho deciso.

Se l’età per la nottata brava in discoteca è passata, meglio iniziare il nuovo anno in un luogo un po’ magico, accogliente e caloroso.

Questi aggettivi, per me, significano due cose:

  1. CASA
  2. legno sulle pareti, legno per le sedie, legna ad ardere nel camino, panorami montani, silenzi, aria gelida e pura e, possibilmente, neve, a coprire le imperfezioni del mondo. Vale a dire, RIFUGIO!

Da quando mi sono convertita al CAPODANNO IN RIFUGIO, la mia vita ai limiti dell’anno è di gran lunga migliorata.

In tutte le occasioni, ho raggiunto i rifugi con le ciaspole. In tutte le occasioni, mi sono trovata benissimo.

Al punto che non saprei davvero dire quale, tra i capodanni in rifugio che mi accingo a recensire, sia il migliore.

Tuttavia, c’è una “vacanza di Capodanno” che ricordo con grande nostalgia.

Il mio Capodanno nel Tarvisiano. Friuli Venezia Giulia

Dove dormirò la notte di Capodanno: Rifugio Zacchi. Cosa vedrò: I LAGHI DI FUSINE, IL RIFUGIO ZACCHI, TARVISIO, CAMPO ROSSO, IL SANTO MONTE DI LUSSARI,. (Possibile deviazione a Kranjska Gora e al Passo Vrsic)

Partenza: Laghi di Fusine.

laghi-di-fusine-capodanno-in-rifugio-friuli
LAGHI DI FUSINE

I laghi glaciali di Fusine, superiore ed inferiore, sono splendidi laghi alpini di origine glaciale. Uniti da un ameno sentiero pianeggiante, si offrono da specchio alle pareti maestose del Mangart e delle Alpi Giulie.

E’ dal Lago Superiore (929 m s.l.m.) che parte il sentiero per il Rifugio Zacchi.

Data l’estrema bellezza del panorama, sarà dura infilare le ciaspole ed abbandonare questo luogo, per partire alla volta del rifugio.

In un’ora e trenta minuti di cammino, capodanno-in-rifugio-da-fusine-a-zacchituttavia, raggiungerete panorami di non minore bellezza. Il Rifugio Zacchi è una terrazza affacciata sul Mengart e il Veunza.

Noi abbiamo intrapreso questa ciaspolata verso sera, con torce frontali. Non abbiamo avuto problemi. Il rifugio mette spesso a disposizione dei più pigri un gatto delle nevi.

Arrivati al rifugio alle 19, abbiamo potuto godere della vista a 360 gradi del cielo stellato. L’inquinamento, qui, non arriva.

capodanno-rifugio-zacchiAl rifugio, ci aspettava una cameretta doppia da favola, con vista sulla catena delle Ponze e il Véunza.

Dopo un’allegra cena in compagnia degli altri ospiti del rifugio, dopo i brindisi ed i fuochi della mezzanotte, nel salone del rifugio sono state aperte le danze.

Senza aspettare che le ore si facessero troppo piccole, noi ci siamo ritirati nelle camere, per godere del calore della montagna.

Aspettando con ansia lo spettacolo del risveglio.

Il mattino non ha deluso le nostre aspettative

catena-delle-ponze

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Dopo una passeggiata incredula tra le bellezze offerte dalle Alpi Giulie, iniziamo, a malincuore, la discesa.

Non senza aver prima salutato e ringraziato Gianni e Rosa che, con la loro estrema ospitalità, hanno amplificato la nostra voglia di tornare.

Arrivati ai Laghi di Fusine, recuperiamo la nostra auto. Direzione Tarvisio!

Se cercate delle foto di Tarvisio centro sul Web, molto probabilmente vi appariranno una miriade di immagini della perla del comune di Tarvisio: il Monte Santo di Lussari.

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La vetta, pur modesta (1790 m), di questo monte ospita un convento del XVI secolo, al quale si accede con gli scarponi da sci, anche se per arrivare al Santuario del Monte Lussari si può prendere una telecabina da Camporosso o andare a piedi lungo il Sentiero del Pellegrino.

E’ divertente sciare in paese ed è emozionante andare a messa, il primo dell’anno, direttamente sugli sci. Il santuario del Monte Lussari, detto anche “dei tre popoli”, è collocato tra Austria, Italia e Slovenia e di queste terre raccoglie le preghiere e di queste terre rappresenta una bellezza. Inutile dire questa è un’esperienza davvero unica! 

L’emozione continua quando, dopo aver visitato il santuario, iniziate a sciare nelle piste del comprensorio sciistico  del Monte Lussari e del Monte Florianca.

33 km di piste, che non hanno nulla da invidiare ad altre regioni italiane molto più conosciute.

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Spettacolare è la pista Di Prampero, che in 4 km e 1000 m di dislivello parte dal Santuario (1789 m) e raggiunge il paese di Camporosso (817 m).

In questa pista è possibile anche sciare in notturna ed è proprio lungo questa pista che ogni anno, la sera del 1° Gennaio, si svolge la fiaccolata più bella di tutte le Alpi!

la-fiaccolata-di-capodanno
Fiaccolata Monte Santo – Camporosso

Nel 2015 erano circa 180 gli sciatori, vestiti con abiti tradizionali, che si sono cimentati nella discesa, compiendo emozionanti serpentine e giungendo a Camporosso per depositare la fiaccola nel calderone al centro della piazza.

Se non siete ancora sazi di piste e sciate, potete continuare nello stesso comprensorio…se la neve è bella, esso non vi deluderà.

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TARVISIO

Ricordato da molti over 1987 per la sua caserma, in cui tantissimi giovani italiani hanno collezionato brutti e piacevoli ricordi, Tarvisio e dintorni hanno ben altro da raccontare.

Tarvisio rappresenta infatti l’ingresso italiano della Strata Romea,  un’antica via riscoperta come via del pellegrino (come il Camino di Santiago in Spagna) da pochissimo tempo: nell’ l’anno del Giubileo.

Alcune ricerche storiche hanno individuato l’itinerario che dal Medioevo i pellegrini affrontavano dal nord e dall’est dell’Europa per giungere a Roma e alla Tomba di Pietro ed hanno scoperto che Tarvisio ne era la porta d’ingresso.

Si partiva dall’Europa centro-orientale, cioè dalle attuali Germania, Polonia, Repubblica Ceca, si entrava in Italia da Tarvisio. Per chi proveniva dai Balcani l’ingresso era attraverso l’altopiano Carsico, lungo il cammino della Romea Aquileiense.

IL VINO DI TARVISIO

E’ uscita la Lonely Planet Best in Travel 2016, e le zone vinicole della regione Friuli Venezia Giulia si sono guadagnate il quarto posto, dopo Islanda occidentale e Valle de Vinales a Cuba.

Scrivono gli esperti di Lonely Planet «Negli ultimi anni il nome ‘Friuli’ ha fatto la sua comparsa anche nelle migliori carte dei vini di tutto il mondo, e alcuni intraprendenti viticoltori friulani e giuliani sono diventati figure di culto tra gli intenditori di diversi paesi. Se molti appassionati si accontentano di annusare e sorseggiare i pregiati bianchi aromatici, i forti e audaci rossi e gli incredibili ‘arancioni’ a casa propria, sono sempre di più quelli che preferiscono venire qui»

E’ per questo che in Friuli Venezia Giulia non potete perdervi una capatina  in una cantina e nemmeno in un’osmza, un’osteria a conduzione familiare dove il vino verrà accompagnato da cjarsons (ravioli di pasta di patate con ripieni di diverso tipo) e il frico a base di Montasio, in versione morbida o croccante.

UN GIORNO IN SLOVENIA A KRANJSKA GORA

In alternativa potete spostarvi, come abbiamo fatto noi, a Kranjska Gora, patria dell’annuale Coppa del Mondo dello sci alpino e di uno dei 5 trampolini più famosi al mondo: il Letalnica.

Kranjska Gora, gli sport invernali sono alla portata di tutti, con

  • piste dagli 800 ai 1215 m di altezza,
  • 5 seggiovie e 13 sciovie,
  • per i più piccoli, percorsi sciistici con segnaletica animata e kid park sulla neve,
  • lunghi tracciati illuminati, per vivere l’emozione di una sciata sotto le stelle,
  • piste scenografiche per lo sci di fondo, attraverso la Valle del Sava,
  • percorsi per le ciaspole, alla scoperta del Parco Nazionale del Triglav, delle cascate di Martuljek e di Pericnik, e della ragazza pagana di Ajda,
  • molte altre iniziative sul sito www.slovenia.info.

Nei pressi di Kranjska Gora, potrete pernottare nel rifugio situato sul Passo Vrsic o della Maistrocca, da dove partono mille sentieri per esplorare la Valle dell’Isonzo e della Sava.

passo-della-maistrocca

Sulla strada per arrivare al passo e per tornare indietro (noi lo abbiamo trovato chiuso e non abbiamo potuto proseguire), ammirate le rocce immense che vi circondano e cercate, in esse, i visi scavati dal tempo e le finestre nella roccia.

Una roccia, in particolare, merita di essere cercata lungamente. Si tratta del luogo in cui è pietrificata La Ragazza Pagana (o di Ajda), una gigantessa che aiutava il popolo a superare il passo più alto della Slovenia.

Incredibile davvero!

facce
La Ragazza Pagana

Purtroppo, arrivati a questo punto, era ora di rientrare…

Sulla via di casa, però, ci aspettavano ancora mille sorprese, dal Friuli Venezia Giulia!

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3 pensieri su “TARVISIANO

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