THAILANDIA-TEMPIO-BIANCO

THAILANDIA

Viaggiare (dis) organizzati in Thailandia.

di Martina Fortunati

Qualcuno mi ha detto che la migliore letteratura nasce dal dolore. Forse è per questo che non riesco a scrivere nulla di buono sulla Thailandia. Forse è per questo che quello che state leggendo è il peggior pezzo che ho scritto.

Perché la Thailandia è il luogo più sereno che io abbia mai visitato.

527193_10151021431758483_1972364025_nQuando ho prenotato il volo Milano – Bangkok, non ero del tutto fiera di me.

Reduce da una difficilmente costruttivissima vacanza in India, avevo dimenticato quanto faticoso fosse stato convivere con il Rajasthan e mi era rimasto soltanto il sapore dell’esperienza indiana, del mio spirito che cresceva e cercava di fuoriuscire dalla barriera del corpo.

Dire vacanza in Thailandia, in quella condizione, significava dire meta turistica/vacanza facile.

E in Thailandia è stato così. Facile davvero. Semplice davvero. Davvero una MERAVIGLIA!

Ci sono viaggi a cui mai si può affiancare il termine “vacanza”, altri si trasformano con il tempo, grazie all’azione levigante del ricordo che copre i momenti difficili con le esperienze edificanti e le scene tristi con le immagini commuoventi. Ne ho fatti di viaggi simili. Ne ho scritto immediatamente, per renderli più veri e per conservare l’istante insieme al ricordo.

Non così è la Thailandia. Non mi sono commossa mai, in Thailandia. Ma ho sempre sorriso. O riso di gusto. Ho spalancato la bocca urlando “wow!” diverse volte. E non ho pianto.

12011370_10153077478198483_6630455661646875468_nSebbene la Thailandia abbia degli angoli difficili *, io, da viaggiatrice zaino in spalla quale sono stata per più di un mese, non ne ho incontrati, anche se non li ho evitati. E’ davvero tutto bello in Thailandia? E’ davvero molto semplice riuscire a viaggiare dis-organizzati? Si. Assolutamente si. 

Ad iniziare dal visto**. Quello turistico si può avere direttamente sul posto, compilando gli appositi moduli. E gratuito e dura 30 giorni. Basta avere il passaporto in corso di validità.

BANGKOK

L’incontro con Bangkok, era fuori da ogni previsione. Pregiudicavo una città caotica.

ccccSì, la è. Ma è anche elegante, antica e moderna e bellissima. Bisogna assolutamente partire da questa città e fermarsi anche al rientro.

A differenza di altre capitali, a Bangkok non manca nulla della bellezza della Thailandia.

Il caos che immaginavo prima di partire, a Bangkok si è materializzato in una miriade di

  • carretti di street food,
  • noodles elettrici attorcigliati ai pali della luce, di frutti esotici dai colori scintillanti,
  • scintillanti insegne porno chic, di fake di classe, in cui riporre falsi passaporti,
  • corse in taxi rosa verso grattacieli chilometrici,
  • corse in tuk tuk gialli verso antichi ed imponenti Wat.
img-20170205-wa0058
Bangkok vista dal Moon Bar (foto di Nicola)

E monaci. Monaci buddisti che stendono le tonache arancioni perché, a differenza dei santoni indiani, si lavano!

IMG_0642.JPGE fiori ed incenso, sì, ma non troppo. Giusto q.b. per farti sentire il sapore discreto della spiritualità.

A differenza di quella indiana, la religiosità thailandese non è fatta per attraversare l’essere da parte a parte, per sconvolgerlo. Allo stesso modo, non pervade l’ambiente. Piuttosto, convive rilassata e rilassante con le luci accecanti dei locali e le ombre angolari dei vicoli, al punto da essere scambiata per un trattamento di benessere.

Ha un suo spazio, ma non si fa spazio.

Per questo esiste Buddhadasa Indapanno Archives, edificio dall’architettura modernissima al centro di un parco, vicino al mercato di Chatuchak. Prende nome da un monaco buddhista noto per la sua visione inter-religiosa. Ha una sala di meditazione splendida. Vi si svolgono corsi di Vipassana, tecniche respiratorie.

I trasporti a Bangkok

Bangokok è caotica ma i suoi mezzi di trasporto sono comodissimi. Dalla futuristica linea rossa al più scassato tuk tuk, riuscirete a muovervi agilmente. Per arrivare in centro a Bangkok dall’aeroporto Suvarnabhumi vi basterà prendere la linea rossa sopraelevata (tipo skytrain) fino a Makasan e poi cambiare, prendendo la linea blu (quest’ultima è interrata) fino a Hualampong, una fermata molto vicina a Kao san Road e al Palazzo Reale, che potrete raggiungere in bus o tuk tuk. Ovviamente la linea blu ferma in altri posti di interesse.

Transit-MapDiverso è raggiungere il centro di Bangkok dall’aeroporto Don Muang, che serve quasi tutti i voli nazionali. In questo caso è necessario prendere un bus fuori dall’aeroporto e scendere alla fermata Chatuchak dove, oltre a tenersi l’importantissimo mercato omonimo, esiste una fermata della metropolitana e una dello skytrain.

 LADY GODIVA

Lo street food thailandese è ineguagliabile. Non ci sono parole. Solo, solo, profumo, aroma e colore.

Non c’è un luogo preciso dove cercarlo. I truck-food che siamo abituati a vedere in giro per l’Italia, in Thailandia esistono da sempre e si trovano “ovunque”. No hanno il motore, ma un sapore decisamemangiare-scarafaggi-thailandiante compensante.

E’ affiancandovi a questi carretti che, da Khao San Road a China Town, potrete assaggiare il cibo del futuro: gli insetti.

Ma io vi consiglio di non fermarmi a farvi disgustare da quelli che poi non sono altro che esserini pieni di salsa di soya e olio fritto.

Provate tutti i deliziosi piatti della cucina tailandese, preparati “come a casa” e consumanti rigorosamente SENZA bacchette.

Ebbene sì, forse resterete delusi dal constatare che in Tailandia forchetta e cucchiaio hanno la meglio sulle bacchette che, non appartenendo alla cultura tailandese, vengono utilizzate solo per gli spaghetti e i piatti cinesi.

Ciò che farete comunque fatica a trovare sono i coltelli. Si fa fatica a sminuzzare, camminando!

Abituatevi a mangiare zuppa alle 10 del mattino e pad thai alle 4 del pomeriggio. Non ci sono orari a Bangkok. Nessuna regola, sul cibo e no.

Ma non c’è solo street food in Tailandia, quindi, quando desidererete fermarmi, non avrete che l’imbarazzo della scelta. A Bkk per lo meno.

I cibi tradizionali, oltre al famosissimo pad thai sono gamberi marinati, maiale fritto e som tum, un’insalata di papaya verde agra e piccante. Li puoi assaggiare a Somtum Der, una piccola locanda vicina a Patpong, buona ed economica (12 euro a cena).

metbkk_bkg_nahm_terrace_seating1
Nahm

Per il top della thai cuisine in chiave moderna vai al Nahm, primo in Tailandia, settimo in Asia e ventiduesimo miglior ristorante al mondo. Lo chef David Thompson, australiano di origine e thailandese di adozione, propone menu-degustazione a partire da 30 euro.

La frutta tailandese è eccezionale. La troverete ovunque.

Pitaya, Carambola, Mangostano, Papaia, Frutto della Passione e chi più ne ha più ne metta!

Shopping

A Bangkok si trova merce per tutti i gusti. E tu, tu ti senti sempre la persona giusta, nel posto giusto, nel momento giusto.

Ti conviene partire molto leggero.

Scopri tutti i mercati di Bangkok,i suoi lussuosi centri commerciali, le botteghe artigianali e molto altro ancora! Non perderti, per nessun motivo, il Talat Rot Fai Markey!

Un consiglio: molti dei negozi e delle bancarelle di Bangkok vendono prodotti della stessa serie; per cui, non fermatevi mai presso il primo venditore e CONTRATTATE, contrattate, contrattate..

I grattacieli di Bangkok

bkk-grattacieli

Quando penso a Bangkok, la mia mente elabora grandi macchie di colori scintillanti.

Il giallo, il fucsia, il verde, il rosso, il bianco, l’oro…. i colori della frutta, i colori deigrattacielo-pixel-bangkok Wat, i colori dei floating markets.

Bangkok, però, ha un’altra veste, non meno rappresentativa, fatta di vetro, acciaio, Zintek; fatta di scale di grigi… … e che scale…e quante!

Questa veste è ben riposta lungo Sukhumvit Road.
E’ qui che si concentrano tutte le innovazioni architettoniche della Thailandia; i grattacieli, gli hotel, i palazzi di lusso.

Primo, tra questi, il MahaNakhon, detto anche Grattacielo Pixel; vale a dire, la nuova icona della città nuova.

Il Grattacielo Pixel, ultimato nel 2015, è il più grande grattacielo di tutta Bangkok.

E’ alto 314 m e formato da 77 piani in vetro, è stato progettato per mettere a nudo e allo stesso tempo proteggere la privacy di chi abita li.

Questo mostro di pixel è tanto più impressionante in quanto sembra sul punto di dematerializzarsi, come se un virus informatico lo stesse attaccando.

Esso ospita residenze di lusso, ristoranti ed anche un albergo.

Un’altra, imperdibile, area della Bangkok futuristica è la Sathorn Area, dove risiede la Bangkok chic e dove corre lo Skytrain!

Il Sirocco & Sky Bar Lebua 

A Bangkok troverai i migliori sky bar di tutta l’Asia, eleganti e molto snob.

siroccoDedicherò un capitolo a Sirocco & Sky ristorante e lounge bar perché è un’istituzione per tutti i tipi di turisti a Bangkok. Anche se ammetto che altri locali simili mi hanno fatto innamorare in modo più spontaneo e sincero.

Situato al 63° piano del The Dome al Lebua, il ristorante e la scalinata di questo locale sono stati utilizzati come set per Una notte da leoni 2. 

Il motivo è evidente un volta arrivati on top: il panorama migliore di tutta l’Asia!

Very expensive, è vero. Io comunque non me lo perderei, anche se, ve lo anticipo, il personale non è il massimo della simpatia, le foto sono parzialmente proibite e il locale risente in modo importante della fama che porta sulle spalle.

Ben diverso è il Moon Bar del Banyan Tree Hotel. La vista è meno romantica, ma molto più ampia, si spende meno e si è più liberi.

img-20170205-wa0049

Tuttavia, se potete, provateli entrambi e magari fateci sapere!

Cinema da cinema e teatri spettacolari

Entrare in un cinema a Bangkok è un metaspettacolo!

Al Siam Niramit Theatre ogni giorno si alternano 150 artisti che si esibiscono in varie performance, raccontando tra canti e balli la storia del Paese in un teatro con 2.000 posti.

All’Enigma Theatre, il cinema dei vip, puoi prenotare una delle poltrone-letto, pop corn e bibita inclusa.

Enigma Theatre Bangkok
Enigma Theatre Bangkok

Il modernissimo Banyan Tree Hotel ti offre un percorso alle terme con trattamenti per il corpo. Al 61° piano dell’hotel Banyan Tree c’è il Vertigo and Moon Bar. Il plus? Aperitivo in terrazza open air sospesa, con vista in notturna sulla skyline della città, davvero mozzafiato,

Il Maggie Choo’s, immerso nell’oscurità del seminterrato del Novotel Bangkok Fenix Silom, con la sua atmosfera antica e oppiacea, propone jazz dal vivo e cocktail creativi.

Route 66, un locale da  7,5 euro, in cui trovi tutti i generi musicali e feste davvero sfrenate. Il Sing Sing Theatre è il top della musica dal vivo, con una pista da ballo centrale e un balcone per godersi tutto dall’alto. Ogni sera c’è anche uno show di danza, burlesque o concerti live.

Il mio consiglio?

NON PERDERTI NIENTE!

restando sempre nel limite del morally correct.

Non potete NON vedere:

ARUN WAT

tailandia-bangkok-arun-wat
ARUN WAT

WAT PHO (il Tempio più antico, del Buddha sdraiato). Al tempio Wat Pho concediti un massaggio tradizionale (e 6,5 per 30 minuti, e 11 per un’ora).

WAT PHRA KAEW (complesso di cappelle reali)

MOCA. Bangkok Museum of Contemporary Art : custodisce oltre 800 opere che raccontano la Thailandia di oggi.

arte-contemporanea-bangkok
MOCA Museum of Contemporary Art

Tempietto Lingam: il tempio della fertilità, altresì detto del pene.

TEMPIO-DEL-PENE
Tempietto Lingam

KHAO SAN ROAD è il punto di incontro di tutti i backpackers, gli hippy, i tassisti, i souvenir, i turisti, i centri massaggi, i tatuaggi, i bar, i tuc tuc, i Ping Pong Show e gli street fooders di Bangkok e alla sera diventa pedonale. E’ qui che dovete assaggiare il vero Pad Thai!

KHAO-SAN-ROAD-BANGKOK

…a qualche chilometro fuori dal centro

Wat Phra Dhammakaya

main_1500
Non piastrelle, ma statue a coprire la superficie.

Appena a nord di Bangkok, il Wat Phra Dhammakaya è un enorme stupa dorato eretto nel 1970 e vincitore del Architecture of the Year Award 1998.

Lo stupa è il centro di un tentacolare complesso religioso. Il suo esterno scintillante non è composto, come può sembrare, da mattonelle lisce, ma da 300.000 statue perfettamente allineate del Buddha; mentre altre 700.000 sono nascoste all’interno.

Buddha d'oroCosì come sconcertante è il vasto piazzale circostante lo stupa, in grado di ospitare 1 milione fedeli.

Prima della costruzione del Wat Phra Dhammakaya, i seguaci della Theravada, la scuola di Buddismo-dominante in Thailandia e in generale nel sud-est asiatico, non hanno mai avuto un luogo di ritrovo come come la Mecca o il Vaticano. Ecco cosa potrebbe rappresentare per il buddhismo il Wat Phra Dhammakaya.

Tiger Temple: un’escursione sconsigliata

Wat Pha Luang Ta Bua, più noto come Tiger Temple, nella provincia thailandese di Kanchanaburi, vicino al confine con il Myanmar, è noto per essere un luogo in cui le tigri vivono in armonia buddista, tradendo la loro natura feroce.

Entrando al Tiger Temple, tuttavia, l’unica atmosfera che si respira è quella tipica dello zoo. Le tigri vivono in catene, non mansuete ma assuefatte, in posa per i turisti di fianco ad una pozza d’acqua stagnante.

Niente a che vedere con il tenero evento che diede avvio al Tempio delle Tigri nel 1999:  il primo cucciolo, infatti, fu portato da un uomo di un villaggio vicino e fu salvato dai monaci che poi ne accolsero altri e altri ancora. Finché la storia dei tigrotti salvati non divenne business: oggi le visite al santuario delle tigri valgono 5,7 milioni di dollari l’anno.

Evitabile!

IL NORD – grandi classici

CHIANG MAI e CHIANG RAI

(se avete poco tempo, in toccata e fuga)

CHIANG MAI

Se siete stati a Bangkok più di tre giorni, è molto probabile che siate ben sazi di templi buddisti.

Perciò, prendete in considerazione la possibilità di saltare il tempio più famoso di Chiang Mai, il Wat Phra Sing, per dedicarvi ad altre attività.

La visita al Wat U Mong, il tempio nella foresta; il Parco Nazionale di Doi Suthep Pui; ma, soprattutto, un massaggio thailandese in una SPA.

CHIANG RAI

Inutile dilungarsi nella descrizione di una Chiang Rai sconosciuta, Chiang Rai è presto riassunta in un nome: Wat Rong Khun.

TEMPIO-BIANCO-CHIANG-RAI
Chiang Rai

Il tempio bianco di Chiang Rai, situato a 13 km dal centro, è stato costruito dal 1997 dal pittore thailandese Kositpipat.

Appena arrivati ne rimarrete abbagliati, incantati, impauriti. Il candore e i frammenti di specchi di Rong Khun portano in sé qualcosa di incantevole e demoniaco.

Voti individuali e preghiere a comporre abeti; querce nodose ospitanti teste stregate; mani che fuoriescono dal terreno. Per offrire un aiuto, talvolta; trascinanti nel fango, più spesso. E un’unghia scarlatta che nessuno può ignorare, nonostante la maestosità del contesto.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Dopo aver visto questo tempio, se non siete esperti rafters, se non conoscete perfettamente i sentieri di trekking; vi consiglio vivamente di fuggire al mare.

Evitate le visite guidate! 

Ad eccezione di qualche costosa foto ricordo su un elefante o su un gommone… non vi resterà niente dei percorsi organizzati.

IL MARE THAILANDESE

… è paradisiaco.

(non sapevo cosa significasse questo aggettivo, prima di vederlo)

 KO PHA – NGAN

kopangahaKopangan racchiude in sé tutti i desiderata di un anno di lavoro. Innanzitutto si trova al centro del paradiso, tra Ko Samui e Ko Tao. Innanzitutto è l’incarnazione della serenità.

 Ko Pha Ngan è spensierata, spensierata anche verso se stessa. Kopangan non si cura della sua fama di Isola festaiola, ebbra, “fatta”.

g1242705

Ogni mattina, quando si alza, Kopangan vede i residui di vernici fluorescenti, sente il gusto stantio di cocktails sorseggiati da un secchiello da spiaggia, barcolla un po’ stordita tra il ricordo distillato del sogno che fu e l’oblio della realtà che è stata.

full-moon-party-thailandiaAnche se si ripara, senza sforzo, dalle luci di quelle reminiscenze; le lenti sono fucsia e gli occhiali da quattro soldi.

1604512_10151900040348483_766062484_nMa quando si alza, Ko Pha Ngan, si lava la faccia in acque incorruttibili. Leva gli occhi, Kopangan, e, oltre quella trasparenza, vede pescatori appollaiati su altissimi pali, conficcati nelle viscere del mare, alza il viso, e si perde tra le 40 isole coperte di giungla del Parco Marino di Ang Thong, sbadigliando, segue il profilo delle palme stagliate contro il cielo.

MARE-THAILANDIAE si sveglia, nuovamente, con un sussulto doloroso… ha calpestato uno dei mille coralli depositati dal mare.

E così, inizia una giornata. Non è altro che il prolungamento naturale di se stessa.

KO-PHA-NGAN-MARE

KO TAO

Ko Tao è principalmente mare. Mare e tutto ciò che il mare contiene.

KOH-TAO-PESCIA Ko Tao non noleggerete uno scooter, come avete fatto a Ko Pha Ngan, non andrete alle feste.

Starete immersi nelle sue acque, incuranti dei vostri polpastrelli spiegazzati; osserverete il carnevale di colori che nuota attorno a voi, finché quei pesci non diventeranno creature familiari, ma non meno sorprendenti.

thai-mareUscirete soltanto per godere un po’ del sole e per chiedervi: “ma tutto ciò, è reale?” Per la prima volta nella vostra vita vi sveglierete al mattino, iniziando a sognare.

Imperdibili

  • Fool Moon Party, Half Moon Party, Fluo Party (partecipate ad almeno una di queste feste)
  • Scegliere il pesce appena pescato e mangiarlo seduti sulla sabbia a lume di candela

IMG_0995 - Copia.JPG

  • Thale Nai, il lago di smeraldo (Emerald Lake) e il Parco marino di  Ang Thong. E’ qui che è nato il romanzo di Garland THE BEACH, da cui è stato tratto l’omonimo film. Unico difetto? Ovviamente, non è possibile bagnarsi nelle sue acque e per raggiungere il parco è necessario partecipare ad una visita guidata.

THE-BEACH-THAILANDIA

  • Uscita in kayak da Ko Tao e visita ad un resort abbandonato su Ko Tao

253984_10151021432883483_400476836_n.jpg

  • il viaggio sui materassi a terra del “ferry” da Surat Thani a Ko Pha Ngan
  • Tanote Bay

Loy Krathong

Etimologicamente, significa galleggiare (loy) su un cestino (krathong) o una piccola zattera fatta tradizionalmente con foglie di banano o con la corteccia festa-thaidell’albero di banane che contiene una candela, incenso e fiori. In realtà, grazie a due settimane di celebrazioni con sfilate, fuochi d’artificio e concerti, è il Festival più affascinante di tutta la Thailandia.

Al Krathong si aggiunge qualche moneta e una ciocca di capelli, una candela accesa e l’incenso. Dopodiché, mentre si esprime un desiderio propiziatorio per il nuovo anno, esso può essere abbandonato nell’acqua.

Il Festival, nato a Sukhothai, viene festeggiato in tutta la Thailandia. A Bangkok, esso viene celebrato sulle acque del fiume Chao Phraya River.

Amo spesso dire, delle mie vacanze, che non sono vacanze. Questa volta no, non posso.

Quando tornerete da questa vacanza, sarete molto esposti al rischio di sviluppare una patologia mentale.

IMG_1243

Very typical truffa in Thai

Una truffa evitabile: prestate attenzione ai cordialissimi tassisti o passanti tailandesi che, vedendovi incerti, vi offriranno il loro aiuto. Magari dicendo che il Wat che avevate in programma di vedere, proprio quel giorno, è chiuso o in ristrutturazione o apre solo la sera.

A noi è successo proprio questo il primo giorno a Bangkok. Il gentile signore ci ha proposto una valida alternativa per ingannare l’attesa dell’apertura del Palazzo Reale. Siamo stati infilati in un tuk tuk e trasportati in giro per piccoli Wat e negozi (appartenenti ai parenti del gentile signore o dai quali egli prende una commissione).

*La sicurezza in Thailandia: Tra l’11 e il 12 agosto 2016 una serie di esplosioni in alcune località turistiche tailandesi ha provocato molta confusione oltre che morti. Nessuna rivendicazione Isis. L’ipotesi più probabile è che dietro gli attentati ci siano i separatisti delle province meridionali, da anni in guerra con Bangkok. Nonostante le sopra citate truffe e la crisi politica che crea un clima di incertezza ed instabilità a Bangkok, la Thailandia è un posto in cui potrete viaggiare sicuri e rilassati. 


D +

Quando andare in Thailandia? Se qualcuno ti ha consigliato di non andare in Thailandia in Agosto, ha fatto un grosso errore. Non solo perchè il cambiamento climatico ha rivoluzionato l’alta e la bassa stagione, ma anche perchè in Thailandia una vera e propria wet season non esiste. Non più. Certo è  che la probabilità di trovare il sole per 15 giorni in Agosto è più alta sulle coste e sulle isole orientali: Koh Samui, Koh Phagan e Ko Tao. Perfetto il Natale, invece, per tutte le destinazioni, dalle Phi Phi, a Krabi, da Koh Lanta a Phuket: tutto l’Oceano Indiano, insomma. Ciò non toglie che anche le isole tailandesi sull’oceano indiano siano molto frequentate nella nostra stagione estiva, da Giugno a Settembre.

**Visti: Per una vacanza di massimo 60 giorni in Thailandia non serve il visto.

Per chi invece vuole prolungare è disponibile il visto turistico di sei mesi della Thailandia valido per più ingressi nel Paese. A differenza dei visti turistici attuali, che offrono da una a tre voci, quello multiplo consente illimitati valichi di frontiera. Per ottenerlo si devono spendere 5.000 bath (pari a 138 euro circa), contro un costo di 1.000 bath per un singolo ingresso. Secondo il ministro del Turismo del Paese, Kobkarn Wattanavrangkul, il nuovo visto “promuoverà la Thailandia come destinazione ideale per gli short break e contribuirà anche a dare un impulso decisivo ai viaggi d’affari, facilitando gli spostamenti dei businessmen”. Intanto la Thailandia ha dato il via, al Wtm, alla nuova campagna promozionale che parte dal nuovo logo della Tourism Authority of Thailand (Tat). Il logo prende spunto dal sorriso, uno dei simboli dell’accoglienza e della cultura thai.

Laguna Phuket International Marathon, Fare una maratona o un trail in Thailandia? A Phuket esiste una maratona promossa direttamente dal Ministero del Turismo thailandese che contribuisce, ottimizzando i costi. La prossima Maratona di Phuket sarà nel fine settimana del 4 e 5 giugno 2016. Oltre al trail da 42km, è prevista una mezza maratona, una breve da 10,5 k m, due da 5 k m (di cui una non competitiva) oltre a una 2 k m per i bambini. La partenza e il traguardo sono fissati al Laguna Phuket Resort. Le iscrizioni chiudono a maggio 2016. Affrettatevi!  phuketmarathon.com


I libri da leggere prima di partire per la Thailandia

  •  Jo Nesbo, SCARAFAGGI – Einaudi, 9,99€
  • Autore Osborne Lawrence, BANGKOK – Adelphi, 17,00 €

 

Annunci

8 pensieri su “THAILANDIA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...